La formazione come requisito necessario per le consulenze tecniche

Sommario

  1. Le novità della riforma del processo civile
  2. L’importanza della formazione per i CTU

 

Già in precedenza abbiamo sottolineato in questa sede (con riferimento ai decreti attuativi della l. 24/17) i risvolti legati all’aumento o alla diminuzione delle polizze di responsabilità professionale, poiché il sanitario correttamente formato ha un rischio di errore più basso del collega meno diligente. A questo si deve aggiungere che essere in regola con i crediti formativi costituisce ormai un requisito per l’accesso alla professione sia con riferimento ai concorsi pubblici, anche legati ad avanzamenti di carriera, che all’assunzione da parte di strutture private.

Le novità della riforma del processo civile

La legge delega di riforma del nostro codice processuale civile (l. 206 del 2021) recentemente approvata dal legislatore, si è occupata fra le varie tematiche anche della normativa riguardante la disciplina degli incarichi ai consulenti tecnici d’ufficio (CTU), introducendo rilevanti modifiche che, entro un anno, dovranno essere specificatamente attuate mediante successivi decreti legislativi a firma del Governo. Giova in questa sede sottolineare proprio l’aspetto relativo alla formazione di coloro che in qualità di medici legali, specialisti (o nuove figure sempre in ambito sanitario come dei cosiddetti infermieri forensi) vorranno esercitare o continuare ad esercitare l’attività di CTU e CTP (consulenti tecnici di parte) presso i nostri Uffici Giudiziari.

L’importanza della formazione per i CTU

Tra gli obiettivi che dovranno essere perseguiti, ampia rilevanza è stata data al percorso formativo dei professionisti che intenderanno agli Albi attualmente presenti nei vari distretti giudiziari che, peraltro, andranno a convogliare in un unico Albo nazionale al quale magistrati e avvocati potranno accedere per ricercare le figure professionali più adeguate al singolo caso.
L’art. 16 stabilita prioritariamente la revisione del percorso di iscrizione dei consulenti presso i tribunali individuando modalità per favorirne l’accesso ai più giovani, evidenzia la necessità di operare un distinguo fra le varie figure professionali che, caratterizzate da percorsi formativi dif­ferenti, vengano unificate attraverso la formazione di associazioni nazionali di riferimento.

Inoltre, è stato richiesto espressamente che il Governo, in sede di emanazione dei decreti delegati, introduca la formazione continua dei consulenti tecnici e periti, così volendo garantire i più elevati standard professionali necessari per essere esprimere giudizi tecnici sempre più autorevoli e competenti.

Di: Redazione Quotidiano Sanità Club - quotidianosanita.it

Argomenti correlati

News e approfondimenti che potrebbero interessarti

Vedi i contenuti

La soluzione digitale per i Professionisti Sanitari

Quotidiano Sanità Club

Contatti

Via G.Motta 6, Balerna CH
PEC: consulcesisa@legalmail.it

Social media