Scadenza triennio ECM: mancano pochi giorni. Recupera in fretta con Club

Mancano pochi giorni alla scadenza del triennio ECM: scopri come recuperare rapidamente i crediti con Club e completare la formazione obbligatoria.

Sommario

  1. Scadenza triennio ECM, perché non perdere tempo: come scegliere i corsi ECM più efficaci e recuperare i crediti mancanti
  2. 50 crediti ECM in un solo corso: BLSD e disostruzione dalla nascita all’anziano fragile
  3. Comunicazione, empatia e gestione dei conflitti nella pratica sanitaria
  4. Responsabilità infermieristica e sicurezza delle cure: emergenza-urgenza e terapia farmacologica
  5. Verificare i crediti su Co.Ge.A.P.S. e pianificare il recupero

Il 31 dicembre 2025 rappresenta una data chiave per tutti i professionisti sanitari italiani: entro questa data bisogna aver conseguito i 150 crediti ECM obbligatori per il triennio formativo 2023–2025. L’Educazione Continua in Medicina è un obbligo deontologico previsto dalla normativa italiana e gestito dal portale nazionale Co.Ge.A.P.S., che consente di monitorare la posizione formativa di ogni professionista sanitario registrato e di verificare l’adempimento dell’obbligo formativo triennale.

In questo contesto, non solo il raggiungimento dei crediti è indispensabile per l’aggiornamento professionale, ma dal 2026 la copertura assicurativa è condizionata dall’aver acquisito almeno il 70% dei crediti previsti, come indicato dalla normativa.

Se sei in ritardo con i crediti, scegliere percorsi formativi mirati e ad alto punteggio può fare la differenza per completare l’obbligo entro la scadenza. Le piattaforme Club dedicate offrono una vasta gamma di corsi FAD e multimediali che consentono di tenersi al passo con le competenze e recuperare rapidamente i crediti necessari, con contenuti aggiornati, tutoraggio e validazione automatica su Co.Ge.A.P.S.

Scadenza triennio ECM, perché non perdere tempo: come scegliere i corsi ECM più efficaci e recuperare i crediti mancanti

Quando il tempo stringe, non tutti i corsi ECM sono uguali. Per massimizzare i risultati in termini di crediti acquisiti e qualità formativa, è importante selezionare:

  • Corsi con un elevato numero di crediti ECM, per coprire ampie porzioni dell’obbligo in un’unica soluzione;
  • Percorsi didattici strutturati, che uniscono contenuti teorici, casi clinici e applicazioni pratiche;
  • Tutoraggio e materiali multimediali, per facilitare l’apprendimento in modalità FAD;
  • Responsabili scientifici con competenze riconosciute, per garantire il valore formativo anche dal punto di vista professionale e normativo.

Vediamo alcuni dei corsi disponibili su Club, utili per chi deve ancora recuperare una parte consistente dei 150 crediti previsti dal triennio.

50 crediti ECM in un solo corso: BLSD e disostruzione dalla nascita all’anziano fragile

Quando la scadenza del triennio si avvicina e mancano molti crediti, puntare su percorsi che rilasciano un numero elevato di crediti in un’unica soluzione è una strategia efficace. Ne è un esempio il corso BLSD e disostruzione: prevenzione e primo soccorso dal neonato all’anziano fragile che rilascia ben 50 crediti ECM. Da solo, copre un terzo dell’obbligo formativo richiesto e rappresenta uno degli strumenti più potenti per chi deve ancora recuperare una quota significativa di crediti.

Il corso è strutturato in modo da affrontare in dettaglio la catena del soccorso, partendo dalla prevenzione primaria del soffocamento da cibo fino alla gestione delle emergenze con rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore. Le sezioni coprono la prevenzione del soffocamento, le tecniche di disostruzione, le manovre salva‑vita e l’assistenza nell’arresto cardiorespiratorio. La modalità multimediale, che combina video, materiali didattici e test di verifica finale, permette un apprendimento flessibile e profondo, spendibile nella pratica clinica quotidiana. I Responsabili scientifici sono Marco Squicciarini, che coordina i contenuti su BLSD, rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore lungo tutto l’arco della vita ed Ersilia Troiano, che indaga gli approfondimenti su prevenzione del soffocamento, alimentazione sicura e gestione della disfagia. Le loro competenze garantiscono un approccio integrato tra primo soccorso, prevenzione e assistenza alle persone fragili.

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Comunicazione, empatia e gestione dei conflitti nella pratica sanitaria

Altra formazione interessante è quella relativa al corso Il counselling al servizio della relazione con il paziente (ed. 2025) da 46,8 crediti ECM. Le competenze relazionali rappresentano un elemento sempre più centrale nella pratica sanitaria moderna. La qualità dell’interazione con il paziente e con la sua famiglia, infatti, incide sulla compliance terapeutica, sulla gestione dello stress professionale e sulla prevenzione delle situazioni conflittuali. Questo corso parte dalle basi neurobiologiche delle emozioni e della comunicazione, per poi esplorare con approfondimento la teoria e la pratica del counselling sanitario. Il percorso include tecniche di ascolto attivo, gestione empatica dei conflitti, applicazioni in contesti clinici e scenari simulati con materiali interattivi. La modalità multimediale e interattiva consente di assimilare rapidamente competenze utili non solo per ottenere crediti ECM, ma anche per migliorare immediatamente la qualità della relazione con pazienti e colleghi. Il Responsabile scientifico è Lucilla Ricottini è medico pediatra con una lunga esperienza clinica, universitaria e formativa. Ha una solida formazione in counselling e mediazione dei conflitti, applicata specificamente al contesto sanitario e da anni si occupa di comunicazione in sanità e prevenzione delle situazioni conflittuali e di violenza verso i sanitari.

Responsabilità infermieristica e sicurezza delle cure: emergenza-urgenza e terapia farmacologica

Un altro corso che fornisce ben 27 crediti ECM è Responsabilità infermieristica in emergenza‑urgenza e nella somministrazione dei farmaci. Per molti professionisti sanitari, la responsabilità professionale rappresenta una delle aree più complesse e rilevanti dal punto di vista clinico, normativo e deontologico. Questo corso affronta proprio questi temi, con un focus sulla responsabilità infermieristica in contesti ad alto rischio come l’emergenza‑urgenza e la somministrazione dei farmaci, temi che spesso generano dubbi e sfide operative. Il percorso si articola in due moduli principali:

  • Emergenza‑urgenza: fornisce le conoscenze necessarie per comprendere profili di responsabilità penale, civile, disciplinare e d’équipe, con casi pratici e scenari reali per rafforzare l’applicazione delle conoscenze;
  • Somministrazione dei farmaci: analizza gli errori più frequenti e gli eventi avversi legati alla terapia farmacologica, con strumenti operativi per la prevenzione e la gestione del rischio.

Il Responsabile scientifico del corso è Muzio Stornelli, infermiere con formazione magistrale e coordinatore di Terapia Intensiva, con esperienza diretta nell’area dell’emergenza-urgenza. È anche docente universitario e formatore su tematiche di area critica, sicurezza delle cure e responsabilità professionale.

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Verificare i crediti su Co.Ge.A.P.S. e pianificare il recupero

Prima di scegliere i corsi, è fondamentale verificare la propria situazione formativa tramite il portale Co.Ge.A.P.S., dove si può monitorare l’obbligo residuo e lo stato dei crediti acquisiti. Ricordarsi di verificare anche eventuali esoneri o riduzioni e la possibilità di recuperare crediti di trienni precedenti tramite compensazioni automatiche o manuali. Con la scadenza del triennio ECM sempre più vicina, è importante programmare il recupero dei crediti con corsi mirati, strutturati e ad alto impatto formativo. I corsi descritti non solo aiutano a raggiungere rapidamente i crediti mancanti, ma offrono anche valore professionale concreto per la pratica quotidiana. Agire tempestivamente consente di rispettare gli obblighi normativi, tutelare la propria posizione assicurativa e trasformare un obbligo formativo in un’occasione concreta di crescita professionale.

Di: Viviana Franzellitti, giornalista - quotidianosanita.it

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