Sanità, Schillaci: “Contro aggressioni presidio fisso Forze dell’ordine e procedibilità d'ufficio. Allo studio misure contro carenza medici”

Sanità, Schillaci: Contro aggressioni presidio fisso Forze dell’ordine e procedibilità d'ufficio. Allo studio misure contro carenza medici.

Sommario

  1. Schillaci: “Allo studio incentivi, carriera per chi resta in reparti di prima linea, defiscalizzazione lavoro aggiuntivo”
  2. “Via da Ssn oltre 31mila medici e infermieri in 10 anni”
  3. “Entro estate nuove norme contro carenza personale e gettonisti. Potenziare operatori servizi di emergenza urgenza”

"Riguardo alle iniziative normative da mettere in campo, anticipo che è allo studio dei miei uffici una proposta normativa, da adottarsi di concerto con i colleghi del ministero dell’Interno e del ministero della Giustizia, che mira a garantire presso le strutture sanitarie - individuate in base a determinati parametri relativi a fattori di rischio - un presidio fisso delle Forze dell’ordine, nonché ad assicurare un maggior grado di sicurezza ai professionisti sanitari nell’esercizio delle loro funzioni, mediante il superamento dell’attuale meccanismo di perseguibilità a querela di parte delle aggressioni commesse ai danni del predetto personale, prevedendo la generale procedibilità d’ufficio del reato a prescindere dalla gravità della lesione". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, durante il Question time alla Camera sulle iniziative a breve e medio termine da adottare per arginare le violenze ai danni degli operatori sanitari. "Ritengo, inoltre, necessario incentivare il ricorso alle attività di comunicazione rivolte alla popolazione generale, affinché sul tema della prevenzione della violenza sugli operatori sanitari si diffonda una nuova sensibilità e si riconoscano la giusta conoscenza e la giusta considerazione del Ssn e, soprattutto, dei professionisti che vi lavorano, quale bene insostituibile e prezioso per la salute dell’intera comunità", ha ricordato il ministro.

Schillaci: “Allo studio incentivi, carriera per chi resta in reparti di prima linea, defiscalizzazione lavoro aggiuntivo”

"Il mio impegno – ha aggiunto il ministro Schillaci nel corso del Question time – è finalizzato alla messa in campo di tempestive e rilevanti misure, anche di natura finanziaria, per rinnovare e incentivare l’interesse verso il Ssn, da parte di tutti i professionisti sanitari". In particolare, spiega il ministro, "stiamo studiando la possibilità di un incremento delle tariffe orarie delle prestazioni aggiuntive, per l’abbattimento delle liste di attesa, così da rendere il ricorso a tali prestazioni da parte delle aziende e degli enti del Ssn più incentivante per i professionisti sanitari destinatari nonché più utile per la collettività". Inoltre, prosegue, "intendo prevedere misure di premialità di carriera per chi accetta di prestare il proprio servizio nei reparti più impegnati e di prima linea, nonché pensare a misure di defiscalizzazione del lavoro aggiuntivo e della indennità di specificità della dirigenza medica sanitaria". "Sto, inoltre, pensando ad ulteriori iniziative normative, sempre da adottare prima dell’inizio dell’estate - annuncia Schillaci - che tengano in considerazione, anche per una valorizzazione ai fini previdenziali, la difficoltà e il disagio del lavoro prestato nei servizi di emergenza-urgenza, nella consapevolezza della centralità delle risorse umane per lo sviluppo ed il funzionamento dei servizi ospedalieri".

“Via da Ssn oltre 31mila medici e infermieri in 10 anni”

L'emergenza relativa al personale sanitario "ha origini lontane e cui hanno concorso numerosi fattori”, spiega il ministro. Non ultimi “una errata valutazione e programmazione nel tempo dei fabbisogni, con il crescente innalzamento della relativa età media del personale ed una eccessiva rigidità dei limiti alla spesa del personale dipendente che ha reso nel tempo scarsamente attrattivo il lavoro prestato presso gli enti e le aziende del Ssn. Con un flusso in uscita complessivo di circa 31.600 professionisti tra medici ed infermieri dal 2001 al 2021".

“Entro estate nuove norme contro carenza personale e gettonisti. Potenziare operatori servizi di emergenza urgenza”

"A ridosso dell’inizio del mio mandato – ha spiegato Schillaci nel corso del Question time –, ho istituito un apposito gruppo di lavoro con l’obiettivo di affrontare la questione della carenza del personale sanitario e il conseguente ricorso da parte delle aziende sanitarie ad affidamenti esterni. I temi che si stanno approfondendo costituiranno i contenuti di nuove proposte normative, che intendo adottare prima dell’inizio dell’estate".

Schillaci ha spiegato che “gli esiti di tale lavoro confluiranno in proposte normative, già in parte ben definite nella loro struttura e nel contenitore complessivo, finalizzate ad assicurare il potenziamento delle risorse umane nei servizi di emergenza urgenza, da un lato, e - ha aggiunto il ministro - dall’altro, a disincentivare il ricorso alle forme di esternalizzazione dei servizi sanitari che – come evidenziato - si traduce in un impiego a carattere saltuario e precario di professionisti sanitari da parte delle aziende".

Il ministro ha ricordato come "il cronicizzarsi della carenza di personale sanitario soprattutto nei reparti di emergenza-urgenza, con lo scarso indice di gradimento che riscontrano le scuole di specializzazione in medicina e chirurgia d’urgenza, anestesiologia ed altre, ha spinto le aziende stesse a forme d’ingaggio atipiche, attraverso affidamenti di appalti esterni, talvolta di interi reparti, con costi crescenti contabilizzati non più tra i costi del personale, ma tra quelli per beni e servizi. L’uso distorto delle esternalizzazioni, peraltro, non soltanto genera un sempre più gravoso onere in capo alle strutture, ma comporta gravi criticità in termini di sicurezza delle cure".

Di: Redazione Quotidiano Sanità Club - quotidianosanita.it

Argomenti correlati

News e approfondimenti che potrebbero interessarti

Vedi i contenuti

La soluzione digitale per i Professionisti Sanitari

Quotidiano Sanità Club

Contatti

Via G.Motta 6, Balerna CH
PEC: consulcesisa@legalmail.it

Social media