Formazione ECM, il coro unanime dei maggiori esponenti della sanità: “Aggiornarsi è fondamentale per il medico”

Sommario

  1. Leoni (FNOMCeO): “La formazione deve essere costantemente aggiornata alle conoscenze”
  2. Frati e Fineschi (Università Sapienza): “C’è bisogno di qualità nella formazione”
  3. Regimenti: “Aggiornarsi è fondamentale per un medico”
  4. Anelli: “Difficoltà medico legali per medici e operatori sanitari non formati”
  5. Dell’Erba (Famli): “Formazione necessaria per stare sempre sul pezzo”
  6. Migliorini (Inps): “Mondo accademico è continua fonte di ispirazione in termini di formazione”
  7. Palermo (Comlas): “Non si è mai finito di studiare”

La formazione ECM è una parte fondamentale dell’attività di chi opera nel settore sanitario. Ne sono convinti i massimi esponenti del settore, intervistati sull’argomento da Sanità Informazione. Non solo un obbligo per i professionisti, ma anche una grande opportunità di crescita professionale e un aspetto importantissimo per lo sviluppo di ogni carriera, anche in vista di una novità contenuta nel Decreto attuativo del Pnrr. A partire dal 2023-2025, infatti, l’efficacia della polizza assicurativa per la responsabilità civile sarà subordinata all’assolvimento di almeno il 70% dei crediti previsti nell’ultimo triennio.

 

Leoni (FNOMCeO): “La formazione deve essere costantemente aggiornata alle conoscenze”

“La formazione è permanente per quanto riguarda l’evoluzione del medico. Non è solo un obbligo ECM, è una disposizione dell’animo ad avere interesse per l’evoluzione della materia scientifica che cambia continuamente”. Così, ai microfoni di Sanità Informazione, il Vicepresidente della FNOMCeO Giovanni Leoni, che ha spiegato: “La prima responsabilità è quella verso il paziente. Lo dice il codice deontologico ma anche la legge dello stato italiano. È chiaro che la formazione deve essere costantemente aggiornata alle conoscenze perché le leggi si sono modificate in questo ultimo periodo». 

Frati e Fineschi (Università Sapienza): “C’è bisogno di qualità nella formazione”

Il tema della formazione del personale sanitario è stato al centro del Convegno “Problematiche attuali della medicina legale: contenzioso, assicurazione e autoritenzione”, organizzato di recente dalla professoressa Paola Frati e dal prof. Vittorio Fineschi, ordinari di Medicina legale alla Sapienza di Roma. “Ci teniamo molto – ha spiegato la professoressa Frati – con il prof. Fineschi a portare in Sapienza questo incontro multidisciplinare. C’è bisogno di qualità nella formazione, quindi reperire relatori di livello che possano attivare un confronto tra vari compartimenti: mondo giuridico, mondo medico-legale e mondo dei professionisti sanitari in generale. C’è sempre bisogno di un confronto, di capire quali sono i problemi e quali possono essere le soluzioni. Devo dire che questo incontro vede sempre tanti partecipanti: c’è voglia di confrontarsi e di formarsi”. 

Un’occasione di formazione apprezzata da tutti i colleghi: “È stato affrontato il tema della formazione continua – ha spiegato il prof. Fineschi -. Essere formati per un medico significa essere pronto a rispondere alle esigenze che la quotidianità ci propone e dire che la formazione così come è possibile fare, è un ruolo fondamentale, un fulcro che regge la scientificità dell’agire medico”.

Regimenti: “Aggiornarsi è fondamentale per un medico”

Avere vissuto per primi l’emergenza ha permesso di “fare letteratura” e di essere presi in riferimento per la gestione futura. Anche grazie al grande lavoro di formazione immediato portato avanti dagli organi per i medici coinvolti nella gestione della pandemia. Corsi realizzati in velocità per permettere una copertura omogenea e decisioni consapevoli da parte dei medici. “Aggiornarsi è fondamentale per un medico – ha spiegato l’onorevole Luisa Regimenti, medico legale ed eurodeputata – e confrontarsi altrettanto. Conoscere anche altre realtà è la chiave. La competenza in Italia in Europa è percepita molto favorevolmente – ha detto ancora Regimenti a Sanità Informazione –. Come membro titolare della Commissione Sanità in Europa ma anche come membro della Commissione speciale Covid, dal passato cerco insegnamenti per il futuro. Stiamo disegnando in Europa la sanità del futuro e l’apporto dei medici legali italiani e specialisti nelle varie branche è estremamente importante ai fini della sua costruzione. L’apporto scientifico che i nostri giovani e gli istituti universitari portano è altissimo”. 

Anelli: “Difficoltà medico legali per medici e operatori sanitari non formati”

In merito all’emendamento al decreto legge per l’attuazione del Pnrr che lega l’assolvimento dell’obbligo formativo a possibili ricadute sul piano assicurativo, per il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli è fondamentale “far comprendere che oggi il medico e l’operatore sanitario non formati si trovano di fronte a delle difficoltà di carattere medico legale. Infatti, né le assicurazioni e né i giudici potranno comprendere perché non si sono formati. E allora la spinta normativa serve ad ‘incentivare’ l’attività di formazione. In modo tale che tutti comprendano che oggi formarsi per noi significa garantire la qualità delle prestazioni”. Concorda con Anelli il Segretario della Federazione (e Presidente del Cogeaps) Roberto Monaco: secondo Monaco l’aggiornamento continuo in medicina è un dovere “scritto nel nostro codice deontologico e nel Dna del medico”. Per questo “ogni medico deve formarsi per dare al cittadino il massimo della professionalità e delle competenze”.

Dell’Erba (Famli): “Formazione necessaria per stare sempre sul pezzo”

Con la pandemia da Covid-19 è parso ancora più lampante come le esigenze di salute della popolazione, così come le sfide che possono presentarsi in qualsiasi momento nel lavoro in corsia, sono in costante evoluzione. Per questo la formazione continua è uno strumento che non andrebbe mai sottovalutato. Anche in tema di medicina legale: “La formazione è importante nell’ambito della medicina legale – ha detto Alessandro Dell’Erba, presidente Famli (Federazione delle Associazioni Medico Legali Italiane) ai microfoni di Sanità Informazione -. Soprattutto in questo campo, infatti, bisogna essere sempre sul pezzo. Nel nostro caso, l’evoluzione oltre ad essere scientifica è anche normativa e giurisprudenziale. E ci impone di essere up to date».

Migliorini (Inps): “Mondo accademico è continua fonte di ispirazione in termini di formazione”

Sulla necessità per il mondo sanitario di riuscire a gestire rapidi cambiamenti organizzativi e gestionali e adattarsi a nuove ed improvvise condizioni, concorda anche Raffaele Migliorini (Coordinamento generale Medico legale Inps). Il medico del futuro deve essere “aggiornato e competente” e su questo aspetto “il mondo accademico è sempre una continua fonte di ispirazione e idee. Ritengo fondamentale questo tipo di sinergia e collaborazione. La nostra branca, la medicina legale, è in continua evoluzione. Sia per quanto riguarda gli aspetti legislativi sia a causa di una serie di episodi e accadimenti improvvisi che si sono verificati, come la pandemia. Questo ha messo a dura prova le strutture sanitarie ma la risposta è stata uniforme”.

Palermo (Comlas): “Non si è mai finito di studiare”

Dello stesso avviso Vincenza Palermo, presidente Comlas (Società Scientifica dei Medici Legali delle Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale): «La formazione continua è indispensabile – ha evidenziato –, non si è mai finito di studiare. L’emergenza pandemica ce lo ha dimostrato ampiamente e ha trovato una scienza preparata. A livello internazionale ci si è mossi tutti insieme e questo ha garantito anche di trovare i vaccini in tempi velocissimi. Grazie alla collaborazione internazionale di tanti scienziati, compresa l’Italia, siamo riusciti a creare un vaccino in tempi brevi».

Di: Redazione Quotidiano Sanità Club - quotidianosanita.it

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