Con l’approvazione della Legge di Bilancio e il consueto vortice degli emendamenti è stato approvato l’innalzamento da 30.000 a 35.000 euro del limite di reddito da lavoro dipendente per accedere alla cosiddetta “flat tax”.
Una proposta ampiamente attesa e sulla quale si è lavorato parecchio, perché cambia in modo radicale l’approccio nei confronti della Legge 56/2023, ovvero, per quanto a noi di interesse, la possibilità per il professionista sanitario pubblico dipendente di accedere alla deroga normativa sul divieto di cumulo degli impieghi. La norma, molto interessante, ma allo stesso tempo piuttosto rigida, risultava penalizzante proprio per l’impossibilità di accedere al regime forfettario per i professionisti che intendevano aprire una partita iva ed avviare una attività professionale mantenendo il proprio contratto da lavoro dipendente.
Quindi, dal 1° gennaio 2025, potrà accedere al regime forfettario chi, nell’anno precedente, ha percepito redditi di lavoro dipendente e redditi ad esso assimilato (articoli 49 e 50 del Tuir) in misura non superiore a 35.000 euro. Rimane da chiarire bene se il dispiegamento degli effetti normativi sarà efficace anche considerando l’anno in corso e questo implica la necessità, ulteriormente, di continuare a lavorare anche per la stabilizzazione della misura normativa, che, oggi vede comunque un limite temporale prefissato al 31/12/2025.Personalmente, non sono minimamente preoccupato per questo limite, fissato in un contesto del tutto nuovo per la Pubblica Amministrazione italiana ed incardinato su principi costituzionali (art. 98), come abbiamo ampiamente spiegato nel webinar dedicato; la norma ha realmente suscitato l’interesse di molti professionisti sanitari e l’allargamento delle possibilità e delle opportunità, è un altro tassello nel macro contesto della famosa e vituperata “attrattività”.
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Anche l’Europa ci guarda con occhio attento, rilevando che il vincolo di esclusività esiste solo nel Bel Paese ed i venti liberisti sembrano spirare nel verso giusto.
Credo che il 2025 sarà un anno molto interessante e quindi andiamo avanti, senza fretta, ma senza sosta.