"Occorre constatare come alla fine dell’emergenza pandemica il Servizio sanitario nazionale si trovi di fronte ad una serie di criticità assai rilevanti, per le quali necessita di destinare iniziative concrete e dove occorre specifici e ulteriori finanziamenti. Per la riorganizzazione e il potenziamento della medicina territoriale è mia intenzione attuare la riforma del Decreto 77 del 23 maggio 2022, ma mi preme sottolineare che in via prioritaria è necessario intervenire per garantire alle Regioni le risorse necessarie ad attuare la piena funzione della riforma". Così il ministro della Salute, in un suo recente intervento in Commissione Sanità e Lavoro al Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
"Con Parlamento auspico dialogo oltre schieramenti politici"
"È mia convinzione – ha esordito Schillaci –, come lo è di tutto il Governo di cui ho l’ onore di far parte, che la nostra attività debba basarsi su un confronto costante tra l’ Esecutivo e il Parlamento, con la volontà di realizzare un dialogo pieno ed effettivo nel corso dei lavori parlamentari. Sono peraltro convinto che, come è avvenuto finora, il lavoro seguito da questa autorevole Commissione sarà basato su un esame obiettivo dei temi all’ attenzione, volto a privilegiare il consenso e l’ interlocuzione oggettiva rispetto a mere logiche di schieramento politico".
"Quadro drammatico, monitorare standard ospedali"
Sul fronte dell’ organizzazione dell’ assistenza ospedaliera "è necessario avviare un approfondimento con specifico riferimento agli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’ assistenza ospedaliera, anche in considerazione del quadro drammatico offerto dalla progressiva riduzione dei pronto soccorso e dei punti nascita e, più in generale, dalla situazione dei singoli reparti degli ospedali pubblici", ha sottolineato il ministro della Salute. Per Schillaci, anche alla luce "della riorganizzazione dei processi di gestione delle liste d’ attesa dei ricoveri programmati", è "necessaria l’ introduzione di modelli e standard per il monitoraggio a livello nazionale del percorso del paziente, dal momento della presa in carico all’ inserimento in lista d’ attesa, al ricovero fino alla sua dimissione. Il potenziamento degli strumenti di monitoraggio è funzionale al miglioramento della governance aziendale e regionale delle liste d’ attesa - spiega - e consente di orientare i flussi di ricoveri in funzione della tipologia, della complessità, dell’ intensità e delle soglie di volume gestite dai singoli centri ospedalieri, avvalendosi della programmazione regionale basata su standard tecnologici, organizzativi e strutturali della rete ospedaliera".
"Rete strutture per non trovarci più impreparati a pandemie"
Implementare una rete di strutture di ricerca che permettano all’ Italia di non trovarsi mai più impreparata in caso di nuove pandemie è uno degli obiettivi prioritari illustrati dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento in Commissione Sanità e Lavoro al Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero. "Nel Piano nazionale per gli investimenti complementari (105 milioni di euro nel 2022, 115 milioni nel 2023 e 84 milioni nel 2025) - ha sottolineato - è stata prevista la costituzione di una rete coordinata di centri per il trasferimento tecnologico, di tre hub" in tema "di Life science (su Terapie avanzate, Diagnostica avanzata e Digital Health per la medicina di prossimità), nonché del bio hub antipandemico, necessario a promuovere e coordinare la ricerca di alto profilo, anche in funzione dello sviluppo di contromisure mediche e della produzione preindustriale di nuovi vaccini e anticorpi monoclonali contro infezioni emergenti e pandemie, con l’ operatività della neo costituita Fondazione Biotecnopolo di Siena. Tali strutture - ha precisato il ministro - svolgeranno un ruolo fondamentale laddove dovessero ripresentarsi emergenze pandemiche, così che il nostro Paese non si trovi impreparato in evenienze simili".
Tumori, Schillaci: "Dieci milioni per Piano oncologico nel 2023 e altri dieci nel 2024"
Il Ministro Schillaci ha poi ribadito che è sua “intenzione sostenere un emendamento per finanziare di 10 milioni di euro per il 2023 e di 10 milioni di euro per il 2024 il Piano" oncologico nazionale (Pon), "per agevolare l’ adozione dello stesso e la sua compiuta attuazione sul territorio". "Inoltre, sempre con riferimento alle iniziative nazionali in campo oncologico, è mia assoluta priorità - ha aggiunto - potenziare le azioni per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l’ assistenza al malato oncologico in termini di efficacia, efficienza, appropriatezza, empowerment e gradimento dei pazienti, tenendo conto anche delle potenzialità offerte dalla ricerca e dall’ innovazione, tutto ciò a conferma della valenza strategica della prevenzione e della non più procrastinabile adozione del Pon", ha concluso.