La crescita della spesa farmaceutica continua a registrare un andamento costante e preoccupante, come confermato anche dagli ultimi dati pubblicati a gennaio. Di fronte a questo scenario, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha deciso di intervenire formalmente scrivendo ai vertici dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Nella lettera, indirizzata al presidente Robert Nisticò e al direttore scientifico Pierluigi Russo, il Ministro evidenzia come i dati disponibili mettano in luce criticità significative e chiede chiarimenti urgenti, insieme all’indicazione di adeguate misure correttive.
Schillaci sottolinea che la crescente attenzione mediatica sull’andamento della spesa impone una riflessione approfondita sulle dinamiche gestionali e sulle metodologie di monitoraggio adottate dall’Agenzia. Osserva inoltre che fattori come l’invecchiamento della popolazione e l’introduzione di farmaci innovativi ad alto costo rappresentano variabili note e in larga parte prevedibili, e che proprio per questo richiedono una programmazione più efficace.
Divergenze istituzionali e credibilità del sistema
Nel testo della missiva, il Ministro rileva come i numeri sulla spesa evidenzino criticità significative e richiama l’attenzione sulla divergenza interpretativa tra Aifa e Regioni in merito alla sostenibilità della spesa farmaceutica, definendola un elemento di particolare gravità.
Schillaci fa inoltre riferimento alle recenti tensioni interne all’Agenzia, ricordando che le polemiche, ampiamente riportate dalla stampa, hanno ulteriormente compromesso la credibilità complessiva del sistema di governance farmaceutico nazionale. Il riferimento è allo scontro pubblico tra il direttore scientifico Russo e il direttore amministrativo Giovanni Pavesi, avvenuto durante la presentazione dell’ultimo Rapporto Osmed. Secondo il Ministro, tali episodi contribuiscono ad alimentare incertezza in un settore che richiede invece coesione istituzionale e trasparenza decisionale.
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Richieste operative e tempistiche stringenti
Alla luce delle criticità evidenziate, il Ministro richiede una documentazione metodologica completa, evidenze a supporto delle scelte autorizzative effettuate con indicazione esplicita dei benefici attesi e informazioni dettagliate sull’esistenza e sul funzionamento dei sistemi di monitoraggio delle performance dei farmaci innovativi.
Inoltre, Schillaci dispone l’invio di un rapporto bimestrale contenente un’analisi disaggregata dell’andamento della spesa farmaceutica, l’identificazione delle criticità emerse, l’indicazione di azioni concrete e misurabili per una riduzione sensibile della spesa, un cronoprogramma di implementazione delle misure correttive e specifici indicatori di monitoraggio. Il Ministro conclude sottolineando l’urgenza e la rilevanza sociale della questione, chiedendo che la documentazione venga trasmessa entro quattordici giorni dalla ricezione della lettera e precisando che ogni variazione significativa dell’andamento della spesa dovrà essere tempestivamente comunicata al Ministero.
La risposta di Nisticò a Schillaci
In una lunga replica al ministro Schillaci, il presidente di Agenzia Italiana del Farmaco, Robert Nisticò, difende l’operato dell’ente sul boom della spesa farmaceutica, richiamando la necessità di un equilibrio tra diritti e sostenibilità. “Mi rammarica, innanzitutto, vedere violata la riservatezza della nota a Tua firma e a me indirizzata”, spiega Nisticò, sottolineando le ricadute sull’immagine dell’Agenzia.
Il presidente dell’AIFA rivendica poi la delicatezza del proprio ruolo: “Converrai con me che il compito tanto arduo quanto delicato che sono chiamato ad assolvere impone il bilanciamento di interessi del pari rilevanti e costituzionalmente garantiti: da un lato, il diritto alla salute, dall’altro, la sostenibilità della spesa farmaceutica”. Difende l’accesso universale alle cure ricordando che “dietro ogni farmaco, dietro ogni decisione che siamo chiamati ad assumere, ci sono pazienti che attendono di essere curati”. Nisticò evidenzia anche come innovazione, invecchiamento e cronicità trainino i costi, ma apre a interventi di contenimento, inclusa la revisione dei prezzi: “Mi rimetto all’indirizzo che, nell’ambito delle Tue prerogative, riterrai più opportuno fornirmi”.
Tra le misure in campo, il presidente cita esplicitamente gli strumenti di contenimento: “Ritengo doveroso, per quanto di competenza, mettere in campo tutti gli strumenti volti a contenere il più possibile i costi – attraverso idonei meccanismi, quali quelli in corso di perfezionamento, tra cui la revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale e la predisposizione della clausola di salvaguardia – anche all’esito di un confronto continuo con le Regioni nel Tavolo AIFA-Regioni all’uopo istituito, nonché in attuazione delle attività in collaborazione con il Tuo Dicastero nell’ambito della gestione dei flussi del sistema informativo sanitario, al fine di contribuire alla qualità dei dati per il monitoraggio della spesa farmaceutica e del consumo dei medicinali. Si tratta, quindi, di una sinergica collaborazione cui siamo tutti invitati a rispondere”.