Stop aggressioni: ecco il Disegno di Legge per gli operatori sanitari

Proprio in questi giorni alla Camera dei deputati si sta discutendo il disegno di legge AC 2117 volto a rafforzare la tutela della sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie.

Qui di seguito i punti salienti del provvedimento composto da 11 articoli.

  • Istituzione presso il Ministero della salute di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie per monitorare, prevenire e attivare gli strumenti idonei per la tutela.
  • Modifiche all'art. 583-quater c.p. affinché le lesioni gravi o gravissime procurate in danno del personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nell'esercizio delle sue funzioni o a causa di esse, ovvero in danno di incaricati di pubblico servizio, nello svolgimento di attività di cura, assistenza sanitaria e di soccorso, siano punite con pene aggravate. Vengono inserite tra le circostanze aggravanti comuni del reato: l'avere agito in danno degli esercenti le professioni sanitarie o socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni. Inoltre, salvo che il fatto costituisca reato viene stabilita la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 5.000 per chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive, ovvero moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nonché nei confronti di incaricati di pubblico servizio presso strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche o private.
  • Obbligo per le aziende sanitarie, per le pubbliche amministrazioni e per le strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici, privati o del privato sociale, di costituirsi parte civile nei processi di aggressione nei confronti dei propri esercenti le professioni sanitarie, socio-sanitarie o sociali nell'esercizio delle loro funzioni.
  • Obbligo per le strutture sanitarie di dotarsi piani di sicurezza e protocolli di collegamento con le forze di polizia.
  • Viene istituita la "Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari", allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza ad una cultura che condanni ogni forma di violenza. 

Nei prossimi giorni l’Assemblea valuterà le eventuali modifiche. Come già puntualizzato per altri provvedimenti è importante che il ruolo degli operatori sanitari, anche alla luce del contributo dato in questo momento di emergenza, venga rivalutato e tutelato.

Consulcesi in ogni caso rimane sempre a supporto della categoria con il telefono rosso antiaggressioni 800.620.525 e con i servizi di consulenza legale di Mio Avvocato.

 

Di: Redazione Quotidiano Sanità Club - quotidianosanita.it

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