Sanità, Schillaci: “Su medici a gettone gruppo di lavoro con Regioni”

Schillaci: sui medici a gettone e sull'eccessivo ricorso a contratti di appalto di servizi ho allo studio un intervento straordinario e d'urgenza.

Sommario

  1. “Impegno per rivedere sistema reclutamento personale e per superare blocco turnover”
  2. “Valuto invio ispettori su caso Perrino Brindisi”
  3. “Farmaci galenici contro carenze, promuoverò mappe farmacie”
  4. “Contro carenza farmaci promuoverò prescrizione principio attivo”

"In risposta ad una proposta del presidente della Conferenza delle Regioni, ho condiviso l'esigenza di costituire uno specifico gruppo di lavoro per affrontare insieme la questione della carenza del personale sanitario, e, in modo organico, anche il fenomeno dei cosiddetti medici a gettone". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci rispondendo al question time alla Camera, sul tema.

Sul fenomeno dei medici a gettone "e più in generale sull'eccessivo, e talvolta improprio, ricorso a contratti di appalto di servizi, ho allo studio con i miei uffici un intervento straordinario e d'urgenza", ha detto Schillaci. Per quanto riguarda misure più sistematiche, "il mio impegno sarà volto a trovare le risorse necessarie per superare il blocco del turn over. In ogni caso ritengo mio preciso dovere ovviare con misure di carattere sistematico agli errori fino a qui accumulatisi". Schillaci ha ricordato che "l'uso distorto delle esternalizzazioni non soltanto genera un sempre più gravoso onere in capo alle strutture sanitarie ma comporta gravi criticità in termini di sicurezza e qualità delle cure, sia perché non sempre offre adeguate garanzie sulla qualità dei professionisti coinvolti, sia per la ridotta fidelizzazione di questi ultimi alle strutture pubblica", ha aggiunto.

“Impegno per rivedere sistema reclutamento personale e per superare blocco turnover”

“Per rimediare agli errori del passato – ha continuato Schillaci durante il question time –, ribadisco il mio impegno a trovare le risorse necessarie per superare il blocco del turnover, ma soprattutto a mettere in campo una strategia generale che riveda l’intero assetto relativo al reclutamento del personale sanitario, con misure di carattere sistematico anche intervenendo di intesa con il ministero dell’Università sul tema degli accessi ai corsi universitari e alle scuole di specializzazione".

"Già quando ho illustrato le linee programmatiche del mio incarico - ha ricordato il ministro - ho anticipato che il mio impegno sarà finalizzato alla rivalutazione del trattamento economico del personale sanitario che opera nel Ssn". "Continuerò in questa direzione, per garantire maggiori finanziamenti e per retribuire meglio gli operatori sanitari", ha assicurato, dicendosi "consapevole che i professionisti del Ssn si trovano oggi ad operare in un contesto sempre più difficile".

“Valuto invio ispettori su caso Perrino Brindisi”

In merito alla vicenda dell'ospedale Perrino di Brindisi del 16 novembre 2022 "mi riservo ogni ulteriore iniziativa, anche di carattere ispettivo, all'esito dei lavori della Commissione interna, il cui lavoro è ancora in corso". "Con riferimento all’episodio del 16 novembre 2022", quando due medici del Pronto soccorso dell'ospedale pugliese hanno chiesto l'intervento dei Carabinieri per segnalare alla Procura la loro impossibilità a intervenire di fronte alla presenza di tanti pazienti, e nel frattempo una donna in astanteria è deceduta, "il Dipartimento della Regione Puglia - ha riferito Schillaci - rappresenta che il turno di servizio 20.00-08.00 dei dirigenti medici del Pronto soccorso del presidio ospedaliero Perrino di Brindisi, era regolarmente coperto da due unità. In merito alle circostanze dettagliate, il Dipartimento ha segnalato che è stata istituita una apposita Commissione interna per acquisire tutte le informazioni utili ad una puntuale ricostruzione degli eventi. Tale attività è però tuttora in corso". Da qui l'impegno del ministro a riservarsi "ogni ulteriore iniziativa, anche di carattere ispettivo, all’esito dei lavori della menzionata Commissione".

“Farmaci galenici contro carenze, promuoverò mappe farmacie”

“È mia ferma intenzione avviare, come ulteriore rimedio alla carenza dei medicinali, il ricorso a farmaci galenici. Ritengo infatti che in questo contesto di cosiddetta carenza sarà utile definire e promuovere, d'intesa con tutti gli attori del sistema, ulteriori iniziative a sostituire alcuni farmaci, ove possibile con le preparazioni galeniche". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci. "Ricordo che i farmaci galenici preparati da un laboratorio di una farmacia rispondono alle esigenze terapeutiche del paziente , garantendo la qualità del prodotto". Schillaci ha garantito che provvederà "a promuovere le mappe delle farmacie, nei territori regionali che offrono servizi ai cittadini di allestimento di preparazioni galeniche secondo i principi delle norme di buona preparazione della farmacopea ufficiale". Le mappe delle farmacie e delle parafarmacie saranno promosse "attraverso un sistema di registrazione on line, offrendo così ai cittadini informazioni su dove potersi recare per procurarsi preparati galenici alternativi a farmaci carenti o indisponibili". L'attuale normativa, ha ricordato Schillaci, "prevede che nelle farmacie è possibile l’allestimento di medicinali preparati in base a una prescrizione medica destinata a un determinato paziente, le cosiddette 'formule magistrali'". In ogni caso "i medicinali galenici devono essere allestiti seguendo le norme di buona preparazione sancite nella farmacopea ufficiale e in ambienti idonei, conformi ai requisiti stabiliti dal ministero della Salute, al fine garantire la qualità e la sicurezza del preparato".

“Contro carenza farmaci promuoverò prescrizione principio attivo”

"Le cause che determinano la cosiddetta carenza di farmaci sono molteplici" e tra queste è "un limitato ricorso ai medicinali equivalenti ampiamente disponibili sul mercato". Ecco perché, "per rimediare a queste criticità, è mia ferma intenzione, tra le altre misure, avviare ogni iniziativa finalizzata a promuovere la prescrizione del principio attivo in modo da consentire la diversificazione della domanda dei farmaci, ferma restando la proprietà terapeutica del singolo principio attivo ai fini della cura", ha concluso il ministro.
Di: Redazione Quotidiano Sanità Club - quotidianosanita.it

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