Con l’avvio del nuovo triennio formativo 2026-2028, la Commissione nazionale per la Formazione continua in Medicina ha approvato nove delibere destinate a chiarire diversi aspetti rimasti incerti negli ultimi anni per professionisti sanitari e provider ECM. L’intervento rappresenta un vero riordino del sistema della formazione continua, necessario dopo una fase caratterizzata da proroghe, emergenze sanitarie e accumulo di debiti formativi.
Il nuovo quadro regolatorio mira a rendere più prevedibile e coerente l’assolvimento dell’obbligo formativo, rafforzando al tempo stesso strumenti di recupero e incentivi alla partecipazione attiva. Il triennio conferma un’impostazione che premia la continuità formativa e introduce soluzioni pragmatiche per chi si trova in situazioni particolari, come i professionisti prossimi alla pensione o coloro che devono regolarizzare posizioni pregresse.
Le delibere non si limitano a fissare regole tecniche, ma delineano una strategia complessiva che punta a rendere la formazione continua uno strumento di qualità professionale e sicurezza assistenziale, riducendo le rigidità burocratiche che negli anni avevano generato difficoltà interpretative.
Obbligo formativo, bonus e recupero dei trienni precedenti
Il cuore delle decisioni riguarda la definizione dell’obbligo formativo per il triennio 2026-2028, fissato in 150 crediti ECM, salvo esoneri, esenzioni o riduzioni riconosciute dalla Commissione. Viene confermato il meccanismo dei cosiddetti crediti compensativi, già previsto dalla delibera del 3 luglio 2025, che consente di utilizzare eventuali crediti eccedenti maturati nel triennio attuale per sanare automaticamente i debiti dei trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022 tramite la piattaforma Co.Ge.A.P.S.
Parallelamente resta aperta fino al 30 giugno 2029 la possibilità di spostare manualmente i crediti dal triennio 2023-2025 verso quello 2020-2022, mentre il termine per completare l’obbligo formativo 2023-2025 viene prorogato al 31 dicembre 2028.
Il sistema introduce inoltre un articolato sistema di riduzioni e bonus destinato a valorizzare chi ha mantenuto un percorso formativo regolare: vengono premiati i professionisti con elevato numero di crediti già acquisiti, coloro che costruiscono o completano il Dossier formativo e chi ha partecipato ad attività strategiche come la formazione vaccinale.
Sono previsti anche benefici per chi risultava già certificabile nei trienni precedenti, rafforzando l’idea di una formazione continua basata sulla progressione e non sulla semplice accumulazione occasionale di crediti.
Tematiche nazionali, ruoli formativi e nuove regole di accreditamento
Un secondo gruppo di delibere interviene sull’organizzazione della formazione e sulla qualità degli eventi ECM. Vengono individuate le tematiche di interesse nazionale per il triennio 2026-2028, alle quali è attribuito un valore formativo maggiore grazie all’incremento di 0,3 crediti per ogni ora di attività svolta. L’obiettivo è indirizzare l’aggiornamento professionale verso ambiti ritenuti strategici per il Servizio sanitario, favorendo una formazione più coerente con le esigenze del sistema.
Contestualmente vengono aggiornati i criteri di attribuzione dei crediti ai docenti, ai moderatori, ai tutor e ai responsabili scientifici, riconoscendo in modo più strutturato il ruolo di chi contribuisce alla progettazione e alla realizzazione delle attività formative. Le nuove regole chiariscono anche i limiti di cumulabilità dei crediti quando una stessa figura ricopre più incarichi nello stesso evento, evitando sovrapposizioni improprie. Importanti novità riguardano inoltre il processo di accreditamento: ogni evento dovrà essere progettato da un responsabile scientifico qualificato, chiamato a dichiarare trasparenza dei finanziamenti e indipendenza dei contenuti da interessi commerciali. Si rafforza così il principio dell’autonomia scientifica della formazione ECM, elemento ritenuto essenziale per garantire credibilità e affidabilità dell’aggiornamento professionale.
Leggi anche
Pensionati, bilinguismo ed esoneri: un sistema più inclusivo e flessibile
Le ultime delibere introducono misure orientate all’inclusività e alla flessibilità del sistema ECM. Una novità significativa riguarda i professionisti sanitari in pensione: pur essendo esentati dall’obbligo formativo dal momento della quiescenza, potranno continuare a partecipare agli eventi ECM e i crediti eventualmente acquisiti saranno utilizzati automaticamente per sanare eventuali debiti formativi maturati negli anni di attività lavorativa.
Si tratta di un intervento che riconosce il valore dell’aggiornamento permanente anche dopo la fine della carriera e consente di regolarizzare situazioni pregresse senza procedure complesse. Viene inoltre ampliata la possibilità di riconoscere eventi formativi svolti all’estero o in territori limitrofi alle Regioni e Province autonome con statuto bilingue, facilitando l’accesso alla formazione internazionale. Sul fronte degli esoneri, la Commissione introduce nuove opportunità legate alla formazione degli auditor degli Organismi Tecnicamente Accreditanti e ai percorsi formativi collegati alla piattaforma MIA, attribuendo un credito di esonero ogni tre ore di frequenza certificata.